Come la maggior parte della Valle d’Aosta, il paesaggi di questo antico borgo è diviso in due parti. L’adret che cattura la vista sul lato sinistro del borgo con i magnifici paesaggi montani; e l’envers a riva del fiume ( Dora Baltea) ricco di vita.
La colonizzazione
Senza entrare troppo nel dettaglio – per quello ci sono i libri! – diamo una rapida occhiata alla storia di Donnas.
Fondata non molto prima della nascita dell’Augusta Praetoria (nonché l’attuale Aosta), è attraversata dalla Via Franchigena, costruita dai Romani sulla roccia viva, ed ancora oggi ben visibile e percorribile

Costruita in pietra e con retta a due falde in lose, porta che si impone per il suo arco che diventa elemento formale e rappresentativo.
Porta già presente si presuppone nel periodo medievale, difendendo insieme alle fortificazioni il borgo di Donnas da attacchi militari
Saltiamo qualche secolo e ci ritroviamo nel 1544 quando ebbe inizio la costruzione della fortezza, vero e proprio bastione militare per difendere il Borgo. Borgo che fino ad inizio XX secolo divenne capitale della bassa Valle d’Aosta, fulcro di importanti scambi commerciali e fiere di bestiame.

Costruita secondo tradizione nel I secolo a. C., incisa nella roccia, questa strada servì per collegare le Gallie,per le epoche successive fino alla metà del XIX secolo. L’arco scavato nel I secolo a. C. E la colonna miliare dove vi è inciso il numero XXXVI che serviva per indicare la distanza da aosta (incisione ancora oggi visibile). Questo arco si dice che nel Medioevo serviva come porta del Borgo, e che venisse chiusa durante la notte